CARLO URBANI.

Medico
italiano, nato a Castelplanio, menbro dell’Organizzazione mondiale della sanità
(OMS), morto nel 2003 a causa della Sars (Sindrome respiratoria acuta grave).
Il dottor Urbani ha lavorato in programmi di salute pubblica in Cambogia, Laos e
Viet Nam. La sua sede di lavoro era ad Hanoi, in Viet Nam. Aveva 46 anni.
Carlo Urbani era stato il primo medico dell’OMS ad avere identificato il primo
focolaio di questa nuova malattia in un uomo d’affari americano che era stato
ricoverato all’ospedale di Hanoi. La sua segnalazione precoce della Sars, ha
messo in allarme il sistema di sorveglianza globale ed è stato possibile
identificare molti nuovi casi e isolarli prima che il personale sanitario
ospedaliero venisse contagiato. Ad Hanoi, il focolaio di Sars sembra sulla via
di essere messo sotto controllo.
“Carlo era un essere umano meraviglioso e siamo tutti costernati”, ha detto
Pascale Brudon, il portavoce dell’OMS in Viet Nam. “Era soprattutto un medico,
il suo primo obiettivo era quello di aiutare le persone. Carlo è stato il primo
ad accorgersi che c’era qualcosa di molto strano. Mentre in ospedale le persone
diventavano sempre più preoccupate, lui era là ogni giorno, raccogliendo
campioni, parlando con il personale dello staff e rafforzando le procedure di
controllo dell’infezione”.
Carlo Urbani era sposato ed era padre di 3 figli. Si era laureato in medicina
all’università di Ancona, e aveva compiuto gli studi di specializzazione
lavorando sulla malaria e sulla parassitologia medica. Era un esperto di
malattie dovute a parassiti nei bambini in età scolare. E’ stato anche
presidente di Medici Senza Frontiere-Italia. Nell'aprile del 1999 viene eletto
presidente di Msf Italia. In questa veste partecipa alla delegazione che ritira
il premio Nobel per la pace assegnato all’organizzazione.